Tutto iniziò con un dolorino a un fianco...
... sarà la colite, sarai stressata, ne fai troppe, devi fare una vita più rilassata, sei sempre stanca, taglia qualcosa, bla bla bla...
Fatto sta che un giorno ero piegata in due dal dolore e non andai a lavoro... Arrivò Fiorella, la mia mitica dottora, sempre disponibile a tutte le ore del gg e quasi della notte (d'altronde Calci è un paese piccolo e tutti sanno dove abita quindi è operativa quasi h24 ;) ), visita, dubbiosa, e esordisce con "io un'ecografia la farei..." era il 16 gennaio... una settimana dopo il mio comple.
Il 19 gennaio in un piccolo centro medico a Riglione (alle porte di Pisa) faccio l'eco... dopo aver mangiato "controllato" e bevuto litri di acqua... da sola vado... tanto è una cazzata fare l'eco. Arrivo, faccio e vengo via. Farla infatti è una cazzata... ma non ricevere il responso.
Il responso è: "non si vede molto... faccia una tac con mezzo di contrasto e anche una colonscopia già che c'è... ah! ... e credo debba contattare un chirurgo!"... QUINDI?!
Crolla il mondo addosso.
Non c'è dubbio.
E' il gelo.
Anche perché io i responsi di questi 2 esami da ancora fare li avevo già in mente.
Da subito.
Da prima.
(per "fortuna")
Cominciano 2 gg di telefonate a tutta la Toscana, Italia, Mondo per cercare dove fare la tac. Fiorella per fortuna ha già un piano... ed è quello di fare prima la tac e poi eventualmente si vede. Solo che non c'è posto... da nessuna parte.
Prenoto in più posti per febbraio: a Lucca, a Pistoia, a Grosseto...
Poi l'illuminazione: un'amica che giocava con me a pallavolo lavora al CNR come tecnica... la settimana dopo ho già l'appuntamento. Bene.
Ovviamente (OVVIAMENTE) non dico niente ai miei... sarebbero preoccupazioni inutili, rompimenti, telefonate, fiato sul collo...
Quelli che seguono sono i giorni e anche (e soprattutto) le notti più difficili di questa storia...
prendo melatonina, ma non serve...
niente di niente...
camomilla a fiumi....
nulla...
notti bianche e lunghissime, sul divano per non svegliare Tom... tv accesa o buio rischiarato dalle luci fuori... interminabili, inesauribili, fatte di domande, dormiveglia, dubbi, domande ancora, tutta la vita a fotogrammi, razionalità, panico...
... e ancora non siamo a niente... ma è come se ci siamo già dentro.
[continua ;) ]
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