Si parte per Milano il giorno più freddo dell'anno (forse del secolo...): sono previsti -20 sulla Cisa, -8 di massima a Milano... tanto per rendere tutto più semplice.
I miei hanno dormito da me (mia zia nel divano letto) mentre io e Tom ci siamo trasferiti da Lillo. A lui non sembra vero di dividere la sua casa, anche troppo grande per quanto la vive, con noi e a me mi aiuta pensare che non siamo soli io e Tom, nelle lunghe notti in cui lui dorme e io, per cercare di non disturbarlo, sto sul divano... non so più nemmeno da quanto tempo.
Dal momento della diagnosi niente melatonina e la dottora mi ha dato finalmente qualcosa di serio per dormire. Solo 5 gocce, mentre la dose minima sarebbero 20... non è una bomba, ma le prendo, chiudo gli occhi e il sonno arriva pesante, senza sogni e ristoratore. Il giorno dopo come se non avessi preso niente. Perfetto. Mi piace.
Si parte per Milano la mattina presto, anche se l'appuntamento è nel primo pomeriggio per evitare ritardi da imprevisti ecc ecc... Pisa, Viareggio, Massa, Sarzana, l'imbocco della Cisa... SKIOC. Un sasso che arriva da una ruota di un tir... lo vediamo proprio fare una bella parabola laaaaaaaaarga e preciso sul vetro della Megane, a pochi cm dal montante! Ci spaventiamo un po', ma miracolosamente nel vetro c'è solo una raggerina sarà di 3 cm di diametro e non pare allargarsi... Sempre della serie "Cerchiamo diversivi per non focalizzare il panico e le preoccupazioni in una cosa sola" ;)
Il vetro regge, arriviamo a Milano senza (altri) problemi, proviamo ad andare anche a una specie di CarGlass, ma la raggera è troppo grande per essere riparata: va sostituito il vetro. Tom non se la sente di farlo al volo a Milano e chiamiamo l'amico meccanico di suo padre che ci consiglia metodi di "tamponamento". Poco prima dell'appuntamento quindi ci troviamo fuori dal Centro Tumori con un tubetto di silicone, scotch trasparente ecc a fare il rammendo!!! Il vetro sembra stabile, ma la paura sono le escursioni di temperatura tra dentro e fuori e tra Milano e il passo della Cisa... andiamo bene!!!
"Finalmente" ci siamo: il Centro Tumori ti accoglie sempre come un luogo rasserenante, dove non sei solo nella malattia (c'è sempre l'atrio pieno zeppo di gente...), dove ci sono medici che lavorano solo per quello, dove tutto è indirizzato a...
L'iter è sempre il solito, le migliaia di visite si susseguono giorno dopo giorno, mese dopo mese, stagione dopo stagione, anno dopo anno...
Vediamo per primo il chirurgo: ci dice che di per sè la cosa non è difficilissima, che va visto un oncologo prima di decidere, che bisogna fare un consulto. Abbiamo appuntamento con l'oncologo una mezz'ora dopo e lui ci dice ok... vediamo. L'oncologo molto più "scafato" del chirurgo ci parla di consulto, ma anche delle svariate possibilità di "intervento": non solo operazione, ma più probabilmente una chemioterapia precedente per stabilizzare la cosa. "Vediamo, ci sentiamo, bla bla bla... senza dubbio parlate anche con l'oncologo di Pisa... ha studiato qui, so chi è, bla bla bla"
Torniamo in Toscana con le idee più chiare, ma non di tantissimo... il chirurgo ha entusiasmato tutti con la sua praticità di "braccio" in questa storia, l'oncologo ci ha aperto nuove finestre e punti di vista. Dobbiamo vedere l'oncologo a Pisa.
JJ-2 (così soprannominato l'oncologo pisano perchè di nome Gianluca come un nostro amico a sua volta soprannominato JJ) era in classe con il fratello di Tom. Roberto (il fratello di Tom) ha avuto un'illuminazione dopo che ho dato la "novella" a casa sua e ha cercato di mettersi in contatto con lui per vie traverse, cercandolo a casa dei suoi dove ormai lui non sta più, ma riuscendo nell'intento!
Arriviamo da lui non proprio a digiuno, ma con già un parere (notevole) e la necessità di attendere il consulto a Milano. Anche lui ci parla di consulto... Piero il chirurgo guarda caso è di Calci e ha studiato medicina con la mia dottora. Si conoscono da una vita... mi piace questo clima di amicizia e incroci... mi rasserena sapere che la rete è fitta.
JJ-2 è una persona speciale: sarà che è giovane (anche se non li porta benissimo eh!), sarà che sa di cosa sta parlando, sarà che conosce cosa passa nella testa delle persone che vanno da lui e dei parenti accompagnatori. Quest'ultima cosa non è affatto scontata... fatto sta che comincia a fare disegnini stile lezione universitaria, a spiegare come davanti a un'aula di studenti, ad ascoltare e rispondere a mille e mille domande. Fantastico.
Torniamo a casa soddisfatti... dentro di me un accenno di dubbi... aspettiamo i consulti... l'inizio della rotta è tracciato.
speriamo che tu non abbia dato l'indirizzo del tuo blog anhe a jj2.... :DDD
RispondiEliminaMa soprattutto... Voi lo sapete da che deriva JJ??? Da me! L'ho inventato io!!! Grazie agli ELII... "oh poverino giaaaaangiiiii". Tz! Ignoranti!! ;))))
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